I Ristoranti e il Montasio DOP

Tipicità e tradizione a tavola, oltre 80 ristoratori aderenti

Il progetto promosso dall'assessore Malaspina per i prodotti tipici locali

i rappresentanti delle categorie e l'assessore Malaspina (foto: Ufficio stampa)

i rappresentanti delle categorie
e l'assessore Malaspina

22-03-2011 - Sono 88 i primi ristoranti che hanno aderito al progetto della Provincia di Venezia "Tipicità e tradizione a tavola", per la promozione dei prodotti locali nel circuito della ristorazione e della ricettività veneziana, e che quindi apporranno sui propri locali il logo dell'iniziativa che certifica l'utilizzo di prodotti a chilometro zero.

Il protocollo del progetto, promosso dall'assessore all'agricoltura Massimiliano Malaspina, è stato firmato lunedì 21 marzo a Mestre dai rappresentanti delle associazioni di categoria degli agricoltori e dei Consorzi di tutela dei prodotti tipici (Confagricoltura rappresentata da Giulio Rocca, e Coldiretti da Giorgio Piazza, Copagri rappresentata da Franco Menazza) e dai rappresentanti di esercenti e commercianti (Confcommercio e Upave rappresentate da Danilo De Nardi e Confesercenti rappresentata da Maurizio Franceschi). Il progetto sarà operativo dal prossimo 1° maggio.

Il progetto prevede l'assegnazione da parte della Provincia di Venezia di targhe con un logo che potranno esporre gli esercenti che aderiranno all'iniziativa, impegnandosi quindi a promuovere il prodotto tipico. Tra le produzioni da proporre in aggiunta all'offerta dei singoli ristoranti e da porre in particolare evidenza i vini Doc (Lison Pramaggiore, Piave, Riviera del Brenta) il montasio Dop di Summaga di Portogruaro, i radicchi Igp di Chioggia, Treviso e variegato di Castelfranco secondo le proprie stagionalità, gli asparagi di Giare, di Badoere, di Palazzetto, di Bibione e il verde amaro Montine.

Adesivi con il logo potranno essere apposti sui menu per segnalare i prodotti tipici utilizzati. A fronte dell'impegno della Provincia a segnalare anche sui media gli esercizi che aderiscono all'iniziativa, le associazioni degli esercenti si impegnano a promuovere il prodotto tipico tra i loro iscritti mentre alle associazioni di produttori e ai Consorzi di Tutela spetta il compito di segnalare le aziende produttrici del prodotto, di garantirne la disponibilità sul mercato e provvedere al rispetto dei relativi disciplinari di produzione. Una specifica Commissione, formata da rappresentanti della Provincia e delle categorie, avrà il compito di controllare l'effettivo il rispetto dell'adesione al protocollo.

«Vogliamo che non sia un vanto proporre piatti o vini di luoghi lontani ma proporre i prodotti locali, anche perché i 33 milioni di turisti che ogni anno vengono nel nostro territorio si aspettano di trovarli - spiega l'assessore Malaspina - Non un obbligo, ovviamente, ma una scelta consapevole di promozione della propria terra prima di ogni altra, nella convinzione che agricoltura e turismo concorrono strettamente all'immagine del territorio e solo attraverso una concreta collaborazione tra i produttori agricoli e i ristoratori si può affrontare al meglio la crisi che tocca entrambe le categorie».
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